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DIETE FAI DA TE: LE 10 PEGGIORI ABITUDINI

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Inizia oggi la nuova rubrica firmata Laus Kinetic e Cremona kinetic: il nostro nutrizionista Dott. Williams Bergomi ogni mese ci regalerà preziosi consigli sull'alimentazione! Ecco il primo sulle peggiori abitudini riguardo le diete "fai da te":

  1. Eliminare carboidrati: sbagliatissimo!! I carboidrati sono necessari per soddisfare il fabbisogno calorico dell’organismo in quanto sono il “carburante” di cui ha bisogno il nostro corpo per svolgere la normale attività quotidiana. E’ necessario però conoscere i carboidrati. In un regime alimentare corretto è bene eliminare tutti i cereali raffinati che durante il processo di lavorazione hanno perso gran parte delle sostanze benefiche che conteneva il chicco, e inoltre possono contenere sostanze aggiunte dannose. E’ bene, quindi, consumare cereali integrali che contengono l'intero patrimonio nutritivo del chicco e cioè lo strato di crusca e il germe, che sono fonti di fibre, vitamine e minerali, e l'endosperma, che è fonte di amido e proteine. Il contenuto di fibre richiede più tempo per essere scomposto e provoca un maggiore rigonfiamento, dovuto alla loro capacità di trattenere acqua, e quindi un maggiore senso di sazietà anche con quantità inferiori di alimento.
  2. Sostituire lo zucchero bianco con quello di canna o i dolcificanti: lo zucchero che viene spacciato per essere di canna è spesso zucchero bianco caramellato e come lo zucchero normale e i dolcificanti provoca un’impennata dell’indice glicemico e di conseguenza della produzione d’insulina. “Lo zucchero chiama zucchero”, per cui una volta che la glicemia ritorna su livello più bassi ma comunque superiori alla normalità, l’organismo richiederà altro zucchero. I carboidrati integrali, gli zuccheri della frutta, del miele e dei legumi evitano questa situazione in quanto sono zuccheri “complessi” che richiedono un processo di scomposizione e di assorbimento più lenti e inducono indici glicemici più bassi.
  3. Assumere proteine in gran quantità: il fabbisogno giornaliero proteico di una persona normale si aggira intorno a 0,9-1,2 gr/kg; questa quantità può aumentare in situazioni come donne in gravidanza, in fase di allattamento e in funzione del tipo di allenamento. Assunzioni superiori ai livelli indicati possono provocare il sovraccarico di fegato e reni con conseguenze anche gravi in quanto l’organismo non riesce ad accumulare le proteine in eccesso. E’ importante variare il tipo di proteine assunte:  le proteine animali (carne, pesce, latte, uova…) hanno un alto valore biologico, in quanto contengono tutti gli amminoacidi essenziali nelle giuste proporzioni; le proteine vegetali, invece, sono considerate “incomplete”, perché carenti di uno o più di questi amminoacidi. Fortunatamente, si tratta di una carenza diversa per ogni fonte proteica vegetale (cereali integrali, legumi, semi oleosi…); tale carenza può essere colmata accostando più fonti proteiche complementari.
  4. Avere fame è l’unico modo per perdere peso: questa frase è tipica delle diete ipocaloriche in cui l’assunzione calorica è molto restrittiva e al di sotto del fabbisogno quotidiano. La fame è nemica del dimagrimento in quanto viene vista dall’organismo come “un pericolo” di fronte al quale il corpo si difende rallentando il metabolismo e aumentando l’anabolismo. Quest’ultima è una fase di accumulo della maggior quantità possibile di nutrienti ad ogni introito. Il dimagrimento risulterà per questo motivo sempre più difficile. Mantenere l’apporto nutritivo in un regime di normocaloricità permette di avere un metabolismo veloce e sempre propenso al consumo calorico.
  5. Digiunare: saltare i pasti e fare lunghi periodi di digiuno porta alle stesse conseguenze viste nel punto precedente.
  6. Saltare la colazione: la colazione è il pasto più importante della giornata!! Appena svegli il nostro metabolismo è molto attivo e necessita di molte calorie. Saltando la colazione si priva l’organismo del suo normale fabbisogno e inevitabilmente si avrà fame a metà mattina. Questa fame verrà tenuta a bada con snacks e merende che sono tra le primarie fonti d’ingrassamento.
  7. Eliminare il glutine: se non si soffre di intolleranze, è assolutamente inutile consumare cibi “gluten free”. Questi sostituti creati per chi soffre ad esempio di celiachia, sono spesso ricchi di zuccheri e sodio che non portano certo al dimagrimento.
  8. Tutti i grassi fanno ingrassare: errore! Per dimagrire occorre assumere la giusta quantità di grassi. Alcuni di essi appartenenti alla famiglia dei grassi insaturi, che si trovano soprattutto in semi oleosi, pesce e olio d’oliva, vanno privilegiati perché ricchi di acidi grassi essenziali e benefici per l’organismo (Omega3 e Omega6).
  9. I prodotti “light” sono i migliori: i cibi chiamati “light” o “senza zucchero” sono prodotti a basso contenuto di grassi che però sono spesso pieni di zuccheri, sciroppi e dolcificanti che fanno malissimo alla nostra glicemia e alla nostra linea. Siccome si pensa che facciano meno male, si tende a mangiarne di più. E’ importante imparare a leggere le etichette!
  10. Si può dimagrire anche senza esercizio fisico: l’attività fisica è importantissima per mantenere il nostro metabolismo verso un consumo veloce delle calorie. Fare attività fisica aiuta anche a scaricarsi dallo stress (altra causa d’ingrassamento). L’attività sportiva adeguata in base al proprio stato psico-fisico è una componente imprescindibile in un piano di dimagrimento.

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