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JUNK FOODS: COSA C'è DA SAPERE

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Ecco puntuale come ogni mese l'articolo del nostro Nutrizionista Dott. Williams Bergomi. Oggi ci parla di cibo spazzatura: come evitare coloranti, conservanti, addensanti, dolcificanti ed "imbrogli integrali" imparando a scegliere al supermercato o ristorante. 

Mangiare alimenti, magari anche sani, ma poveri di fibra non è una buona prassi. Tante volte, però, sulle tavole finiscono alimenti che, oltre ad essere poveri di fibra, sono anche poveri di vitamine e sali minerali e sono dannosi per la salute. Questi tipi di alimenti vengono chiamati “cibi spazzatura” (junk foods) e sono di bassissima qualità. Vengono sottoposti a procedimenti di cottura o di raffinazione e a cu vengono aggiunti coloranti, dolcificanti, conservanti, addensanti, aromatizzanti per farli sembrare qualcosa che non sono o non sono più.

Fanno parte di questa categoria di alimenti lo zucchero bianco, la farina 00, margarine, grassi vegetali idrogenati, dolcificanti artificiali, sciroppo di glucosio o di glucosio/fruttosio, alcol, bibite gassate zuccherate, dolci industriali, caramelle, glutammato, nitriti/nitrati e conservanti vari.

Bisogna prendere atto che ognuno di noi vive in questo mondo e che non si può pensare di isolarsi in una campana di vetro, schifando ogni mensa, ristorante o supermercato perché distributori di cibi inadeguati. Però bisogna imparare a saper scegliere quando se ne ha la possibilità.

"Operare scelte consapevoli è un investimento per la salute e un piccolo danno per chi pensa al consumatore come uno sprovveduto a cui vendere cibo spazzatura per sempre."

Detto questo, attenzione agli “imbrogli integrali”! La valenza salutistica dei cereali integrali è ormai nota e oggi, con un po’ di buona volontà, si trovano anche in molti ipermercati e non solo nei negozi biologici o specializzati. E’ facile però trovare l’orzo “perlato” (ovvero raffinato), kamut o farro raffinati, pasta di semola raffinata a cui vengono aggiunti pochi grammi di crusca. Consumare la pasta “tipo” integrale, non è come consumare pasta integrale in quanto è equivalente alla pasta bianca. Il problema non è mangiare un piatto di pasta bianca una volta a settimana, ma la salute potrebbe risentirne se quell’abitudine diventasse quotidiana.

Il fondo si tocca quando agli zuccheri, naturali o aggiunti, di un prodotto, viene sostituito un edulcorante artificiale (aspartame, acesulfame, saccarina, ciclaminati). Il vero problema di queste sostanze non è tanto la supposta cancerogenicità (dalla quale occorre comunque guardarsi), ma la loro capacità d’indurre un segnale d’ingrassamento. I risultati di molte ricerche mettono in evidenza come la fame aumenti in modo incontrollato usando edulcoranti, sebbene non vi sia un significativo innalzamento glicemico. E’ come se il corpo ricevesse un consistente segnale zuccherino, senza poi effettivamente ricevere le calorie per le quali si è predisposto. Il risultato è che quelle calorie se le va a cercare, provocando stati d’ingrassamento continuativo.

Se desideri una consulenza con il Nutrizionista Dott. William Bergomi chiama lo 0371.416392 o invia una mail tramite il form qui a fianco.

Alla prossima!

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