Laus Kinetic | Centro di rieducazione motoria

come affrontare l'estate in vista della nuova stagione agonistica

Vota questo articolo
(12 Voti)

Finito il campionato o il periodo agonistico la prima cosa che si pensa di fare è di fermarsi, sospendere gli allenamenti e prendersi un meritato periodo di stop, per godersi in pace il periodo estivo.

Tuttavia è davvero questa la scelta migliore che un atleta può fare al fine prestativo?

Assolutamente no!

Troppo spesso si sottovalutano le ripercussioni che questo avrà sul livello di condizionamento raggiunto.

La prima cosa da evitare è di causare un detraining importante.

Infatti, sospendendo completamente l’attività si perdono tutti i progressi raggiunti, portando poi l’atleta a ripartire quasi da zero.

Già dopo 4-8 settimane di detraining i benefici acquisiti con l’allenamento si riducono notevolmente.

Le prime componenti che ne risentono sono la resistenza alla forza e la capacità anaerobica, che mostrano decrementi già dopo 10-20 giorni; a 30 giorni si osserva un peggioramento anche della forza massima (e della potenza) e della capacità aerobica (vo2max)

Come si può evitare la perdita degli adattamenti raggiunti faticosamente durante l’anno?

In primis la cessazione totale dell’attività andrebbe sempre evitata, a favore dell’esecuzione di un allenamento di mantenimento che possa permettere di ridurre al minimo questi decrementi.

Il modo migliore consiste nella scelta di cicli adattati o di transizione che consentono di dare respiro all’atleta, sia dal punto di vista mentale che fisico, senza portarlo a un detraining completo.

Questi ciclici dovrebbero durare non più di un paio di mesi prima della ripresa della preparazione agonistica e devono basarsi fondamentalmente su un tipo di lavoro che non stressi troppo l’aspetto condizionale generale, che verrà poi ripreso nella preparazione atletica. 

Si lavora principalmente su:

  • aspetto tecnico e coordinativo,  
  • attività alternative e non usuali per l’atleta (come il nuoto nel caso di un runner) 
  • aspetto funzionale e preventivo.

Perciò, per esempio, dopo una giusta e meritata settimana di riposo, potremmo iniziare con un primo microciclo (una settimana)di ripresa in cui verrà effettuato un allenamento blando  con un lavoro aerobico leggero e lavori di forza funzionale.  Seguirà un microciclo d’urto in cui si darà molta importanza alla tecnica specifica e a un lavoro impattante sulla muscolatura, per stimolarla maggiormente (come il lavoro pliometrico o di balzi) e attività alternative ed inusuali per l’atleta.

Infine un altro microciclo come quello iniziale.

In conclusione l’importante è sempre MUOVERSI, per mantenere il nostro corpo efficiente e pronto ad affrontare la successiva preparazione nel  migliore  dei modi!

Seguici sul nostro blog e pagina Facebook! Al prossimo KinetiConsiglio! #MUOVITI!

Cecilia - Personal Trainer Laus Kinetic

Contatti

  1. A cosa sei interessato?(*)
    Scegli a cosa sei interessato, grazie.
  2. Nome e Cognome(*)
    Inserisci il tuo Nome e Cognome, grazie.
  3. Telefono(*)
    Inserisci il tuo numero di telefono, grazie.
  4. Email(*)
    Inserisci la tua email, grazie.
  5. Messaggio
    Input non valido
  6. (*)
    Devi accettare il trattamento dei dati personali, grazie.