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pokemon & postura

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Ecco Pokémon GO,  se ne parlava da mesi

e l’attesa è stata tanta.

I giocatori dotati di smartphone o tablet dovranno, grazie alla realtà aumentata (situazione nella quale le immagini del mondo digitale si sovrappongono  a quelle reali) scendere in strada e “cacciare” i Pokemon. Basterà un clic per cominciare l’avventura e udite udite…

 

" Secondo uno studio condotto da un team di ricercatori di Microsoft e riportato dalla rivista del Mit Technology Review, gli utenti di "Pokemon Go", giocando con regolarità, hanno incrementato di 1500 i passi al giorno ".

 

Nonostante il fatto che  Pokemon Go sia riuscito a sguinzagliare migliaia di utenti  per lo più appassionati da tastiera, joypad o  poltrona, è errato credere, dal nostro punto di vista, che il gioco possa essere ritenuto promotore di una corretta  attività fisica. Del resto è pericoloso pensare che il movimento necessario per uno “smartphone-game” porti il gamer a  una cultura dell’attività fisica consistente e duratura.

Qualcosa che possa dare il beneficio che tutti noi riconosciamo al movimento corretto.

 

Vi è poi un problema ancora più serio, se sottovalutato può portare a gravi conseguenze. 

Il carico esercitato dal capo è di circa 4-6 kg per una persona adulta, prolungando la flessione cervicale per molto tempo durante la “caccia” esponiamo quel tratto della colonna a un carico rilevante.

L’abitudine a questa posizione può esporre il giocatore, catturato da un focus attentivo esterno basso, a chiudere la propria postura rispondendo con compensi disfunzionali alla salute lungo tutto il rachide dorsale. 

 

Fare esercizio richiede motivazione, sforzo mentale, impegno fisico e costanza. L’attività fisica altresì sviluppa le capacità metaboliche cardiache polmonari e non solo; ci rende più pronti, più resistenti e perché no spesso più forti. 

Per concludere,  se si volesse analizzare la questione anche sotto il mero profilo del consumo calorico, seppur esso soggettivo, la camminata del gamer è lenta e costellata di pause imposte dal gioco, tutto il contrario di ciò che dovrebbe essere una passeggiata quantomeno allenante.

In estrema sintesi l’Uomo si è evoluto per guardare nuovi orizzonti, sfortunatamente li trova sullo schermo di uno smartphone.

Eleonora - Personal Trainer Cremona Kinetic

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