Giovedì, 07 Settembre 2017 09:53

come prepararsi allo sport agonistico nell'età evolutiva

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E' un grave errore sottoporre i ragazzi agli allenamenti degli adulti, 

i ragazzi non sono assolutamente adulti più piccoli.

Questa frase iniziale chiarisce  bene un concetto chiave dell'allenamento in età evolutiva: non dobbiamo considerare i bimbi ed i ragazzi come adulti in miniatura ma bensì adeguare gli allenamenti in base alla struttura,morfologia ed età del nostro piccolo atleta!

L'età evolutiva rappresenta il passaggio tra l'infanzia e l'età adulta ed è proprio in questa fase di forti cambiamenti psicofisici che ci sono i primi obiettivi agonistici importanti si per l'atleta stesso, per il preparatore/allenatore e per la società sportiva.

Si divide in una prima fase puberale (11-14 anni circa nelle femmine e 12-15 nei maschi) ed una seconda (14-17 F e 15-19 nei maschi) di cui bisognerà ben tener conto nella fase di preparazione.

Nella prima fase puberale vengono spesso trascurate le capacità coordinative e condizionali, la postura e la prevenzione per concentrarsi esclusivamente su tecnica e tattica. E'  proprio in questa delicatissima fase che bisogna lavorare costantemente ed intelligentemente su questi aspetti.

Superata la fase di gioco (fondamentale nel periodo precedente nei bambini sotto i 10-11 anni) visti i forti cambiamenti fisici (peso,forza,leve e tempi di reazione aumentati )la coordinazione deve essere uno degli elementi cardine su cui agire. Quindi è obbligatorio inserire esercizi posturali, di core stability, di equilibrio e propriocettiva. Iniziano a fare il loro ingresso allenamenti sulle capacità condizionali (quindi forza,velocità,resistenza e mobilità) 

Sarebbe consigliato evitare troppi stimoli unilaterali (che portano ad un ridotto bagaglio di schemi motori, squilibri muscolari e paramorfismi) a vantaggio di esercizi multilaterali.

La forza andrà allenata inizialmente con esercizi a corpo libero e solo successivamente (più nella seconda fase puberale ) con carichi (pesi liberi).

Si possono inserire esercizi con elastici che sono maggiormente controllabili e che permettono una progressione del carico.

Per quanto riguarda la resistenza gli adolescenti sono più adatti ai carichi di resistenza in zona aerobica (Weineck) utilizzando forme più adeguate a loro (giochi circuiti ecc...) e cercando allenamenti più fantasiosi e divertenti, rispettando le differenze individuali. 

La velocità va inserita con esercizi semplici, non di alto livelllo, scomponendo movimenti complessi e insistendo sull'allenamento multilaterale della coordinazione.

Per la mobilità lavorare più in forma dinamica e meno in statica , ponendo l'attenzione a posture corrette.

Nella seconda fase puberale aumentano le difficoltà ed i carichi e gli allenamenti iniziano ad avvicinarsi a quelli degli adulti. 

Se non volete "rovinare" i vostri giovani atleti tenete conto di queste indicazioni, troppo spesso abbiamo visto "promesse " dover abbandonare preventivamente l'attività agonistica per errori in questa delicata fase.

Bisogna agire sulla prevenzione degli infortuni ... non crearli!

Affidati sempre a persone qualificate e preparate, a maggior ragione in questa fase fondamentale e delicata della crescita psicofisica.

Davide - Personal Trainer Kinetic Group

 

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